La pulizia di guarnizioni, baderne e dei sistemi di tenuta a contatto con l’ossigeno è essenziale per prevenire la contaminazione di sostanze che potrebbero causare l’ignizione. Sebbene l’ossigeno non sia una sostanza infiammabile, supporta la combustione di altri materiali. La maggior parte delle sostanze, infatti, sono combustibili in ambienti ricchi di ossigeno.
L’Ing. Francesca Torriani analizza tutti questi aspetti nell’articolo “Cleaning of components for oxygen service” pubblicato sull’edizione del mese di aprile di Valve World
Pulizia guarnizioni per uso ossigeno
Punti chiave
1. Processo di pulizia
Il processo di pulizia dipende da numerosi fattori come purezza dell’ossigeno, pressione, temperatura, tipo di impurità coinvolte, condizioni iniziali, tipologia di detergenti impiegati in termini di impatto ambientale, tossicità, disponibilità, costi e possibili effetti sulla performance di tenuta delle guarnizioni.
2. Controllo ed ispezione
Controllo ed ispezione possono essere svolti con analisi qualitative o quantitative, con sistemi di misura più o meno complessi a seconda del livello di pulizia richiesto.
3. Imballaggio
L’imballaggio risulta essere la fase finale fondamentale per evitare la re-contaminazione. Le guarnizioni per uso ossigeno devono essere confezionate singolarmente in sacchetti di plastica ed etichettate.
Riflessioni finali
Esistano standard che definiscono i limiti di contaminazione, ma nonostante ciò non è ancora stata definita un’indicazione univoca delle modalità da adottare per la pulizia delle guarnizioni.
Pertanto è necessario un grande sforzo per porre rimedio a questa situazione e definire un’azione strategica comune implementando un programma di pulizia specifico durante il processo di produzione.
